TraffickCam, l’app contro lo sfruttamento sessuale dei minorenni

FOTOGRAFARE la vostra camera d’albergo potrebbe aiutare a fermare lo sfruttamento sessuale dei bambini. Basta accedere a TraffickCam, applicazione nata per aiutare le forze dell’ordine a rintracciare luoghi, vittime e carnefici del mercato del sesso. L’invito è rivolto ai viaggiatori di tutto il mondo: l’obiettivo è creare un archivio internazionale da usare per l’analisi delle immagini rintracciate su internet e che, spesso, hanno come sfondo proprio una camera d’hotel.  
Una volta scaricata, l’app – disponibile per iOS, Android e Pc – permette di inviare in modo anonimo fino a quattro immagini. Aspetto importante è immortalare elementi di riconoscimento come moquette, mobili, accessori e la vista dalle finestre, accompagnando il tutto con una serie di indicazioni che vanno dal nome dell’hotel, al numero della stanza e l’indirizzo della struttura. L’idea è frutto della collaborazione tra i ricercatori della Washington University e Initiative Exchange, organizzazione non profit impegnata nel contrasto allo sfruttamento sessuale dei bambini, per tentare di contrastare un male sociale che interessa tutti. A loro dire, TraffickCam ha un’accuratezza dell’85% nell’identificare l’albergo corretto entro le prime 20 ricerche. Anche perché, dopo circa un anno, il database contiene già un milione e mezzo di immagini, per un totale di 145mila hotel ”censiti”. Per ora sono solo quelli delle principali aree metropolitane degli Stati Uniti, ma, grazie alla pubblicità ricevuta, l’app si sta già diffondendo oltreoceano. E’ programmata per riconoscere il paese da cui l’utente invia gli scatti e, grazie al suggeritore automatico, bastano poche lettere per  trovare subito l’hotel giusto. Anche quelli italiani. Non è da escludere inoltre una futura collaborazione con i più importanti siti di prenotazioni online. Una mossa che diffonderebbe più facilmente l’azione di contrasto in tutti e cinque i continenti.

I numeri dell’orrore.  Il traffico sessuale dei bambini, infatti, è un fenomeno che riguarda tutto il mondo. Secondo Unicef sono 1,2 milioni i bambini coinvolti: fotografati o ripresi e poi venduti anche online, la maggioranza dei quali in età compresa tra i 12 e i 14 anni. Per capirne la portata basta guardare i dati diffusi da Meter Onlus, associazione con sede ad Avola – in provincia di Siracusa – fondata da don Fortunato Di Noto e che dal 2008 collabora anche con il Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online (CNCPO). Secondo l’ultimo rapporto – presentato a marzo 2016 – dal 2003 a oggi sono stati oltre 125mila i siti denunciati: 10mila solo nel 2015, duemila in più rispetto allo scorso anno. In 12 anni sono stati segnalati più di un milione di foto e video: 13mila riguardavano neonati da 0 a 3 anni, mentre 1,2 milioni immortalavano bambini dai 4 ai 13.

”Dietro ogni caso c’è un bambino violato e schiavizzato sessualmente”, scrive don Fortunato nel comunicato stampa che accompagna il rapporto. Ma adesso possiamo aiutarli anche noi: TraffickCam è un’arma civile che al posto del grilletto ha la fotocamera. Una volta scaricata viaggiare avrà tutto un altro significato.

Fonte: http://www.repubblica.it/tecnologia/mobile/2016/07/07/news/traffickcam_l_app_contro_lo_sfruttamento_sessuale_dei_bambini-143550586/?rss