Sensore registra suoni nel corpo umano

Quasi come un ‘Grande fratello’ della medicina registra ogni minima vibrazione del corpo umano e dei suoi organi, dal cuore alle corde vocali, permettendo così di monitorare la salute cardiaca e riconoscere le parole pronunciate: è quanto consente di fare il minuscolo sensore acustico indossabile, sviluppato dai ricercatori guidati da Jae-Woong Jeong, dell’università del Colorado di Boulder, e descritto sulla rivista Science Advances.
L’apparecchio permette di cogliere tutti i segnali fisiologici sonori del corpo, e per la sua capacità di adattarsi bene alla pelle umana, può essere montato vicino a qualsiasi superficie del corpo: è composto da un piccolo cerotto che pesa meno di 0,2 grammi. ”E’ come se fosse un minuscolo stetoscopio indossabile’‘, commenta Jeong. Il sensore raccoglie le onde meccaniche che si propagano nei tessuti e fluidi nel corpo umano, rivelando le caratteristiche acustiche tipiche dei singoli eventi, come l’apertura e chiusura delle valvole cardiache, le vibrazioni delle corde vocali e persino i movimenti gastrointestinali. Durante lo studio il sensore è stato testato per misurare e rilevare i mormorii del cuore su persone anziane sane, riuscendo a scoprire dei coaguli di sangue. Gli utilizzi potranno essere svariati. L’acquisizione dei dati per i test avviene attraverso il collegamento ad un sistema esterno, ma può facilmente essere convertito in un apparato senza fili, in modo da essere usato da remoto in posti rumorosi, permettendo al medico che si trova lontano di leggere i segnali che arrivano. Quelli delle vibrazioni delle corde vocali potrebbero essere usati anche da personale civile o militare per controllare robot, veicoli o droni, e il riconoscimento delle parole può aiutare a migliorare la comunicazione di persone con handicap nel parlare.

Per approfondire http://www.meteoweb.eu/2016/11/medicina-ecco-i-sensore-che-registra-i-suoni-degli-organi/789720/#ZA3ibtboJJJPs8Hv.99

L’impiego di questo microfono indossabile, potrebbe aprire nuove prospettive anche in altri ambiti medici e diagnostici. Alle già conosciute attività ad esempio “rumorose” del nostro corpo (cuore, atti respiratori, digestione, ecc..) potrebbero aggiungersene altre a noi sconosciute, soprattutto se in itinere. Infatti gran parte delle diagnosi vengono effettuate attraverso apparecchi fissi e quindi che obbligano il paziente a stare fermo (a parte l’holter che invece va indossato per 24h). Mi incuriosirebbe ad esempio sapere se le emozioni hanno un suono. Se l’ansia, la gioia o anche le fasi che precedono queste hanno in qualche modo una certa “sonorità”, utile ad esempio per anticipare in tempo l’esordio di disturbi o patologie.